Patologia uterina neoplastica

Carcinoma della cervice

 

È il secondo tumore maligno più comune nella donna. È ancora causa importante di morte. Negli ultimi anni è una patologia in riduzione, almeno nei paesi sviluppati (screening di massa mediante Pap-test). L’età con maggiore incidenza è al di sopra di 50 anni, ma non sono rare anche le donne più giovani.

Diagnosi

  • Sanguinamento vaginale anomalo, solitamente dopo i rapporti sessuali
  • Disuria, perdite vaginali maleodoranti
  • Il tumore può estendersi al canale cervicale e alla cavità endometriale, alla vagina e ai parametri
  • Può anche estendersi al retto, alla vescica od ostruire gli ureteri (idroureteronefrosi)
  • Può metastatizzare ai linfonodi pelvici
  • Può dare metastasi ai linfonodi extrapelvici, al fegato, al polmone e alle ossa
  • Nelle fasi più avanzate si apprezza una tumefazione ulcerata e sanguinante che può raggiungere e coinvolgere la vagina
  • Primo livello di diagnosi: Pap-test
  • Secondo livello di diagnosi: colposcopia ed eventuale biopsia, anche mediante conizzazione
  • Esame istologico: istotipo, grado di malignità, spessore dell’infiltrazione stromale, sede, dimensioni
  • Imaging, TAC, RMN

Trattamento

Varia in rapporto allo stadio. Negli stadi più iniziali è elettivo il trattamento chirurgico (conizzazione, isterectomia con eventuale linfoadenectomia, isterectomia radicale con asportazione dei parametri e di parte della vagina). Negli stadi più avanzati si utilizza la radioterapia in associazione eventuale alla chemioterapia, seguita eventualmente alla chemioterapia, seguita eventualmente dalla chirurgia

Carcinoma dell’endometrio

È la neoplasia più frequente dell’apparato genitale femminile. Solitamente (60%) è un adenocarcinoma. Più rari sono gli adenosquamosi, il carcinoma a cellule chiare e il sieroso papillifero. Compare in donne in menopausa dopi i 60 anni, ma nel 20% compare in epoca premenopausale.

Fattori di rischio

  • Obesità
  • Nulliparità
  • Menopausa tardiva
  • Esposizione esogena ad estrogeni
  • Tamoxifene
  • Diabete
  • Ipertensione
  • Elevato consumo di grassi nella dieta
  • Radioterapia

Parte dall’endometrio, solitamente preceduto da un’iperplasia endometriale atipica. Può invadere il miometrio, il canale cervicale e la sierosa interna, i parametri, gli annessi, la cavità peritoneale, i linfonodi, raramente vescica e retto. Uno dei fattori prognostici più importanti è il grado di malignità (G1=area solida <5%, G2= 6-20%, G3>50%).

Diagnosi

  • Sanguinamento uterino anomalo in postmenopausa. Perdite vaginali purulente, dolore, perdita di peso, alvo frequente, pollachiuria, disuria.
  • Ecografia transvaginale (spessore della rima endometriale)
  • Isteroscopia
  • Biopsia mirata
  • RMN (infiltrazione miometriale, invasione cervicale, linfonodi)
  • Isteroscopia

Trattamento

È in rapporto allo stadio. Negli stadi iniziali, con grading basso e infiltrazione del miometrio<50%. Si esegue l’isterectomia totale con annessiectomia bilaterale e washing peritoneale. Negli stadi più avanzati, con Grading elevato, infiltrazione del miometrio>50% e linfonodi positivi (estemporanea) o è sieroso capillifero, si esegue l’isterectomia radicale con linfoadenectomia pelvica e lomboaortica e washing peritoneale. In taluni casi (linfonodi positivi) si esegue la radioterapia adiuvante. Nei terzi e quarti stadi può essere utile la radioterapia, la chemioterapia e l’ormonoterapia.