Dolore pelvico

Rappresenta una patologia importante e frequente nelle donne, soprattutto nell’età fertile. Il dolore pelvico si può presentare in forma acuta, cronica o ciclica. È la risposta fisiologica a fenomeni di distensione, stiramento, compressione, irritazione, ischemia, neuriti e necrosi che interessano il tratto gastrointestinale e urogenitale. Essendo l’innervazione dell’apparato genitale la stessa dell’ileo terminale, del sigma e del retto, è difficile da distinguere tra dolore di origine ginecologica e dolore di origine gastrointestinale.

 

 Il dolore pelvico acuto è rappresentato da dolore intenso, ad insorgenza improvvisa, peggiorativo e a breve decorso.

Cause del dolore pelvico acuto:

PID (Pelvic Inflammatory Disease)

Endometrite, parametrite, ooforite, salpingite, ascesso tubo-ovarico, pelvi peritonite. Predilige le giovani donne con vita sessuale molto attiva e che non utilizzano metodi barriera.

Diagnosi: tumefazioni addomino-pelviche, temperatura corporea >38.3°C, leucorrea anomala, VES elevata, PCR elevata, esame colturale cervicale positivo, falde liquide e/o ascessi tubo-ovarici riscontrati all’ecografia, accesso laparoscopico.

Terapia: antibiotica e, se necessario, laparoscopica.

Corpo luteo emorragico

Se la quantità di sangue nel momento ovulatorio è eccessiva, può rompere la parete del corpo luteo e fuoriuscire in cavità peritoneale. La sintomatologia dolorosa insorge in periodo ovulatorio. Si può giungere ad un imponente emoperitoneo con shock ipovolemico. La diagnosi è clinica ed ecografica. La terapia di elezione è laparoscopica, in grado di risolvere sia l’emoperitoneo che il sanguinamento dell’ovaio.

Rottura di cisti ovarica

Le cisti ovariche, di solito asintomatiche, possono andare incontro a rottura, specie le dermoidi, i cistoadenomi e gli endometriomi. La quantità di sangue versato in addome è minima, vi sono segni di irritazione peritoneale. La diagnosi è ecografica e la terapia è chirurgica, preferibilmente laparoscopica.

Torsione annessiale

Può interessare la tuba, l’ovaio od entrambe, che vanno incontro ad una torsione intorno al peduncolo. È generalmente facilitata dalla presenza di una cisti dell’ovaio. Se non si risolve spontaneamente, il dolore aumenta e compaiono segni di flogosi, con nausea e vomito. Alla visita vi è tumefazione annessiale, confermata all’ecografia, e compaiono segni laboratoristici di flogosi. La terapia è chirurgica laparoscopica (detorsione e, se vi è già necrosi annessiale, annessiectomia).

Gravidanza extrauterina

È rappresentata dall’impianto dell’embrione al di fuori della cavità uterina. Di solito avviene nella tuba, raramente in cavità addominale, nell’ovaio o nel canale cervicale. Può avvenire la rottura della tuba, l’emoperitoneo con ipovolemia e shock. Diagnosi facile attraverso esami ematochimici (βHCG positivo), l’ecografia e il quadro clinico. La terapia è chirurgica (laparotomica o meglio laparoscopica), conservativa o demolitiva. Talora (25%) si risolve spontaneamente o con l’ausilio della terapia medica.

Fibromiomi (degenerazione, torsione ed ulcerazione)

La degenerazione avviene per lo più in gravidanza, quando il fibromioma cresce rapidamente e l’apporto di sangue risulta insufficiente. La terapia deve essere, se possibile, conservativa. La torsione avviene se il fibromioma è peduncolato e, torcendosi, va incontro a ischemia e necrosi con importante dolore. La terapia deve essere chirurgica (laparotomia o laparoscopica). L’ulcerazione avviene nei miomi sottomucosi peduncolati in via di espulsione. La terapia consiste nella resezione del mioma per via isteroscopica.

Il dolore pelvico cronico è tale quando vi è una sintomatologia dolorosa costante od intermittente a livello della pelvi, che dura da almeno 6 mesi.

Cause del dolore pelvico cronico:

Endometriosi

Rappresenta la causa più frequente del dolore pelvico cronico e di solito segue ad una dismenorrea sempre più ingravescente che culmina in dolore continuo.

Aderenze

Sono caratteristiche di pazienti con anamnesi positiva per interventi addomino-pelvici. A volte danno dispareunia e sintomi di sub-occlusione intestinale. La terapia migliore è rappresentata dalla adesiolisi per via laparoscopica.

Flogosi cronica

Dolore pelvico che aumenta, come la dispareunia, in fase premestruale. È dovuto generalmente al severo quadro aderenziale causato dalla flogosi. La terapia è rappresentata dalla laparoscopia, associata agli antibiotici.

Cisti ovariche

Tutte ma soprattutto gli endometriomi.

Anomalie mulleriane

Utero doppio, setti vaginali, vagina imperforata, utero unicorne con corno rudimentario comunicante o meno. La terapia consiste nella correzione chirurgica delle malformazioni.

Il dolore pelvico ciclico (dismenorrea)

Quando il dolore compare in concomitanza con il flusso mestruale, forse irradiato a livello lombare o crurale, della durata di 24-48 ore. Può essere accompagnato da nausea, vomito e sudorazione e può limitare le attività quotidiane. L’esame obiettivo e l’ecografia sono negativi. La terapia è medica (FANS, analgesici, estro-progestinici orali).